La Grande Course sbarca in America?
Le componenti per rendere tipica una mattinata autunnale nel centro di Milano oggi c’erano tutte: nebbia, pioggerellina trasversale, lavori ovunque, manifestazione studentesca, ascensore del Duomo fuori uso, poliziotti maldisposti. In questa cornice desolante incontrare su un marciapiede in Via Monte di Pietà Michele Boscacci e Nicola Invernizzi e condividerne la direzione, ovvero la sede di Ubi Banca per la presentazione del Trofeo Mezzalama e del circuito de La Grande Course, ha reso il tutto più simpatico. La XXI edizione del Trofeo Mezzalama prenderà dunque luogo sabato 22 aprile 2017: dopo 20 anni dalla prima edizione del Mezzalama moderno e 10 edizioni con la direzione di Adriano Favre e del suo gruppo, ad Aprile si rinnoveranno il mito e la leggenda di un percorso che attraversa i ghiacciai del Monte Rosa e di una gara che, a sua volta, ha attraversato la storia. Lo stesso Favre questa mattina ha sottolineato la forza di coloro che lo aiutano (guide alpine, maestri di sci, forestali, finanzieri, carabinieri, uomini del soccorso alpino, medici, cronometristi, volontari) e quanto sia diventato affidabile il discorso meteo garantendo agli atleti una certa sicurezza a fronte delle mille difficoltà che una competizione del genere comporta. Altri elementi di forza, secondo Favre, sono il sapersi confrontare con altre esperienze e rispettare le radici della propria e dunque, vista la bella partenza da Gressoney della precedente edizione, quest’anno si parte a piedi all’inizio della via pedonale di Cervina e non si affronta il Ventina, ma si sale verso il Colle del Theodulo, sede storica della partenza del Trofeo prima del 1997.
La questione del confronto come mezzo di crescita è stata esaurita anche da Camandona il quale, presentando il calendario de La Grande Course 2017/2018, prevede un futuro prossimo in cui l’orizzonte geografico del circuito più bello e prestigioso dell’arco alpino si amplierà , e non di poco: la volontà di organizzare nuove gare di lunga distanza con il carattere delle tappe de La Grande Course ma con un maggiore respiro internazionale collima con l’interesse dimostrato a tal proposito dagli Stati Uniti, Aspen in particolare, e dalla Cina. Confronto tecnico e amministrativo, volontà di rimanere il più uniti possibile nell’ambito dello sci alpinismo classico, attuazione di grandi sforzi per visionare le nuove località e partnership con ISMF sono i punti fermi da qui alle Olimpiadi del 2022. Sono stati poi premiati e presentati gli atleti che hanno primeggiato durante l’edizione 2015/2016 de La Grande Course: Michele Boscacci, Matteo Eydallyn, Robert Antonioli, i cadetti Fabien e Sebastien Guichardaz, Alberto Gontier e le junior Giorgia Felicetti e Melanie Ploner; la piacevole mattinata si è conclusa nel migliore dei modi con un ottimo aperitivo.